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Progetto Orto Biologico

* Premessa
* Motivazioni
* Finalità
* Obiettivi
* Metodologia
* Proposte Operative
* Strumenti
* Organizzazione
* Verifica e Valutazione
PREMESSA
La scuola, che tra i suoi compiti istituzionali ha quello della formazione del futuro cittadino, non può più eludere il problema di una rigorosa educazione all'uso corretto dell'ambiente e di una sana alimentazione.
Abbiamo pensato che il progetto di un laboratorio di orticultura e giardinaggio possa essere per gli alunni, ma anche per noi insegnanti, uno strumento per meglio affrontare, fin dai primi anni di scuola, in modo organico, il tema di un corretto rapporto con l'ambiente e che possa costituire un modesto contributo all'assunzione di scelte responsabili ed informate per il futuro di noi tutti, un futuro diverso per la sopravvivenza del pianeta.
Proprio perché il paesaggio in cui viviamo è un bene che appartiene a tutti, imparare a conoscerlo e a rispettarlo significa "umanizzare" la nostra qualità della vita considerando oltre al nostro spazio anche quello di chi ci sta accanto: i suoi bisogni, il suo orizzonte, il suo diritto a condividere acqua e cieli puliti.
Quanto poi il gusto di una fruizione intelligente del rapporto con la natura possa arricchire la sensibilità, il senso estetico, il valore dell'amicizia, la percezione del mistero della vita, ancora presente nonostante molte dissacrazioni tecnologiche, nell'armonia degli equilibri viventi, è fin troppo facile da riconoscere.
MOTIVAZIONI
Il progetto per un laboratorio di orticultura e di giardinaggio è una proposta di lavoro finalizzata ad influire positivamente sulla "qualità della vita dei soggetti dell'educazione" per promuovere benessere, cultura e socializzazione.
Gli obiettivi che si intendono perseguire non sono diversi da quelli dei Programmi, ma vengono finalizzati nell'ottica di dare una risposta adeguata alle richieste e alle problematiche emergenti nel contesto quotidiano scolastico:
· maturare un'immagine positiva di sé;
· acquisire fiducia nelle proprie capacità;
· favorire lo sviluppo globale della persona;
· stabilire relazioni significative con gli adulti e con i compagni nell'ambito di un gruppo;
· star bene a scuola con sé e con gli altri, collaborando nel lavoro;
· promuovere l'integrazione di alunni in difficoltà;
· formare un rapporto solido e rispettoso con la natura;
· prendere coscienza dell'interazione individuo-ambiente;
· esprimere la propria creatività;
· promuovere un'efficace ed effettiva collaborazione tra scuola e famiglia;
· prendere coscienza che non bisogna inquinare l'ambiente a noi più prossimo: il nostro corpo.
La scelta di questo laboratorio si fonda sulla convinzione che far sperimentare ai ragazzi delle attività manuali finalizzate alla costruzione di strutture permanenti, quali sono un orto e un giardino, richiede un impegno costante e capacità progettuali/esecutive prolungate nel tempo.
Questo laboratorio servirà anche a sollecitare l'interesse e l'attenzione verso le discipline curricolari da parte dei ragazzi e a trasmettere come la realtà viene interpretata con strumenti quali l'osservare, il conoscere, il descrivere che servono nella comunicazione e nella vita quotidiana.
Un altro obiettivo sarà il mettere in rapporto i ragazzi con il vivente essendone coscienti. Accudire a delle piante serve a far comprendere la differenza tra reale e virtuale. Il complesso di operazioni necessarie alla coltivazione, la loro esecuzione, a volte la loro ripetitività servono a stimolare nei ragazzi senso di responsabilità, necessità di darsi un'organizzazione e stabilire priorità.
Inoltre si vuole stabilire un positivo rapporto con l'Ente Locale e una proficua collaborazione con genitori e volontari per la costruzione delle strutture più importanti e durevole (costruzione della serra, predisposizione dei vasi, preparazione del terreno).
Questo progetto si vuole caratterizzare, tra l'altro, per l'arricchimento che può portare all'offerta di attività della scuola nel suo complesso in quanto: altri alunni, oltre a quelli delle classi coinvolte direttamente, potranno visitare giardino e orto, e fruire degli spunti offerti da questi ecosistemi; il coinvolgimento dei genitori, o comunque di adulti o anziani, contribuisce a quello scambio scuola/società che, specie riguardo ad alcuni argomenti come il rispetto per l'ambiente, per sé per gli altri e la multiculturalità, è essenziale per il benessere presente e futuro.
FINALITÀ
1. Rendere consapevoli gli alunni che sono parte integrante dell'ambiente;
2. favorire, in loro, l'acquisizione di "abiti mentali e comportamentali" tesi al rispetto della natura, ad una "coscienza ecologica" e ad una sana alimentazione;
3. far vivere il principio: "l'azione di oggi è la conseguenza di domani";
4. sviluppare il senso di responsabilità verso di sé, gli altri e l'ambiente;
5. renderli consapevoli del rapporto che c'è fra le risorse della natura (fonti di sopravvivenza) e l'azione dell'uomo nel mondo vegetale e animale per soddisfare i suoi bisogni;
6. far vivere loro delle situazioni di vita per cui, rispettando la natura, ci sia stato comunque il soddisfacimento di un bisogno vitale;
7. favorire l'opportunità di allacciare e consolidare il rapporto con l'extra scuola, la comunità locale, il territorio e le sue risorse.
OBIETTIVI
· acquisire gradualmente fiducia nelle proprie capacità;
· accettare la presenza nel gruppo di qualsiasi compagno ed in particolare degli alunni in difficoltà;
· avere cura delle cose comuni, proprie ed altrui;
· costruire e completare la mappa del giardino della scuola e di quello coltivato in particolare;
· comprendere quali sono le fasi per la progettazione di uno spazio verde, e poi attuarle;
· realizzare un orto;
· conoscere le caratteristiche di piante, fiori, arbusti, erbe, fiori;
· usare strumenti di lavoro appropriati e specifici;
· svolgere attività manuali ed esperienze riferite agli argomenti trattati;
· realizzare un ciclo produttivo con le piante coltivate;
· sviluppare il senso estetico;
· sviluppare il senso civico;
· progettare un giardino impegnando i ragazzi ad affrontare problemi specifici dati (es. aiuole tematiche)
· lavorare maggiormente sul collegamento materie curricoli-laboratorio registrando l'attività svolta e realizzando materiale iconografico e/o su supporto informatico per riflettere sull'esperienza e per diffonderla;
· promuovere educazione ambientale ed educazione al consumo tramite il riuso di materiali avviando un programma di compostaggio dei resti organici prodotti nel laboratorio;
· riconoscere elementi di diversità (es. la provenienza delle piante) per comprendere l'integrazione e per educare alla mondialità;
· prendere coscienza delle caratteristiche di un'alimentazione biologica;
· Capire l'importanza della presenza di verdura e frutta nel menù quotidiano.
METODOLOGIA
Per raggiungere gli obiettivi l'impostazione delle unità di lavoro seguiranno alcuni criteri metodologico-organizzativi ben precisi e riconducibili ai seguenti indicatori:
· Partire dall'ambiente più vicino (micro), meglio conosciuto dal bambino, per passare via via ad ambienti più lontani (macro);
· Partire sempre dai problemi e non dalle discipline in quanto l'ambiente è inteso come il punto di vista unificante delle varie discipline (interdisciplinarietà) e non come materia ecologica a sé stante;
· Tenere sempre presente il principio della gradualità; dalle prime semplici esperienze di esplorazione ambientale si passa, nel secondo ciclo, ad un approfondimento del livello di consapevolezza attraverso esperienze più complesse anche sotto l'aspetto scientifico;
· Mobilitare il vissuto affettivo del bambino, attraverso l'adozione dell'ambiente orto e giardino. L'elemento adottato sarà indagato in tutti i suoi componenti, offrendo ampie occasioni di coinvolgimento emozionale e crescita intellettiva;
· Puntare su un approccio euristico: una volta messo a fuoco il problema si cercano le risposte attraverso un processo di ricerca attivo, partecipato, che porta il bambino al piacere dell'indagine e della scoperta. Saranno frequenti le occasioni di uscita dall'aula per vedere, toccare, odorare, sentire, raccogliere, per poi tornare a scuola che è il luogo della riflessione, della classificazione dei dati, dello studio più approfondito, della verifica;
· Cercare sempre un raccordo con il programma di classe per mezzo di una interrelazione continua;
· Riprendere in esame gli argomenti secondo una linea di sviluppo e approfondimento nelle classi successive;
· Fare uso di molteplici linguaggi (verbale, iconico, fotografico, sensoriale, manipolativo) e di tecniche linguistiche diversificate come la relazione, la scheda, l'inchiesta, il questionario, il grafico, la poesia, la favola...
PROPOSTE OPERATIVE
Il progetto si realizzerà attraverso le seguenti attività:
· Coltivazione dell'orto: le classi ne cureranno le scelte di coltivazione, le semine o i trapianti e lo sviluppo degli ortaggi fino alla raccolta.
· Pulizia della superficie affidataci: dalle foglie in autunno e inverno, e dalle erbe, ove necessario, in primavera ed estate. In particolare per la classe terza sono previsti:
· Riconoscimento delle essenze arboree ed arbustive presenti nel giardino scolastico con raccolta delle diverse piante (foglie, frutti, ecc.);
· Stesura di schede che consentono ai bambini di osservare, descrivere, organizzare il materiale e le informazioni raccolte per comunicarle; nella tarda primavera, se sarà possibile, si farà lo stesso lavoro con alcune specie erbacee comuni del prato della scuola, costruendo un erbario;
· Raccolta di informazioni e di osservazioni sulla fisiologia delle piante esaminate o altre attraverso sezioni di tronco, rami, radici e sui rapporti con terra, acqua e luce;
· Acquisizione di conoscenze sulla differenza e somiglianza tra vegetali e altri viventi, tra vegetali, specie legnose ed erbacee, muschi, alghe;
· Esercitazioni sui temi sopraddetti e trasmissione di informazioni su schede preparate dai bambini;
· Studio di brevi note sulla propagazione delle piante (in natura ed attuate dall'uomo) con particolare riguardo ai metodi che i bambini sperimenterann0: semina, divisione, talee;
· Coltivazione di bulbi da fiori e da alimentazione;
· Coltivazione dell'orto: lavorazione del terreno, concimazione, semina, annaffiatura, diradamenti, scerbatura, raccolta;
· Progetto e realizzazione di una porzione di giardino;
· Raccolta di dati e trasmissione del lavoro svolto, attraverso fotografie e cartelloni;
· Utilizzo di materiali di risulta per la formazione del cumulo di compostaggio e sua gestione;
· Potatura di alcune piante ed arbusti della scuola;
· Taleggio con il materiale di risulta;
· Reperimento e/o coltivazione di specie autoctone e loro uso per la realizzazione di aiuole e nei vasi esistenti;
· Coltivazione di piccole parcelle di terreno con cereali come grano, orzo, segale, mais;
· Progettazione di aiuole che sviluppano un tema scelto: colore, provenienza geografica, famiglia o altra caratteristica;
· Studio e applicazione delle modalità necessarie (esami del terreno, eventuale correzione, composizione chimica o fisica, costruzione di tutori) per la realizzazione delle aiuole;
· Documentazione scritta e iconografica del lavoro svolto.
STRUMENTI
Materiale di facile consumo
a) Terriccio, torba, sabbia mista, concime tipo stallatico, filo di ferro plasticato, rafia di gomma, rete metallica, etichetta per piante, pennarelli indelebili, bulbi da fiore e da orto, semi, teli di plastica, vasetti di torba, piante aromatiche.
b) Cartoncini bristol, colori, pennarelli, risme di carta, lucidi per lavagna luminosa, cartucce per stampanti, inchiostro per fotocopiatrice, rullini, sviluppo foto, videocassette.

Attrezzature
a) Copertura rigida di tipo onduline per serra a cassetta, completa di accessori per fissaggio, zappe, vanghe, rastrelli, annaffiatoi, tubo di gomma, irrigatore a pioggia completo di attacco, attacchi rapidi, vasi rettangolari grandi.
b) Materiale bibliografico
c) Sussidi didattici (microscopi)
d) Software didattico (film, cd)

Chiaramente per la realizzazione del progetto oltre ai sussidi di cui sopra, occorrono altri materiali e strumenti, alcuni già in possesso della scuola, altri no.
ORGANIZZAZIONE
Le classi impegnate nel progetto sono: IC - ID, IIC - IID, IIIC - IIID delle scuole associate di Fiuminata e Pioraco. Le attività si svolgeranno durante le ore di contemporaneità, con la formazione di gruppi condotti da un insegnante e periodicamente con l'appoggio e la consulenza di un esperto. Nella formazione dei gruppi si terrà conto delle difficoltà individuali di alcuni bambini, in modo da avere una composizione eterogenea ed equilibrata.
Le attività di giardinaggio e di coltivazione dell'orto si svolgeranno il mercoledì dalle 8.15 alle 12.15 (a settimane alterne tra Pioraco e Fiuminata), per tutta la durata dell'anno scolastico, sempre con la presenza di due insegnanti e di un esperto. Ciò permetterà di lavorare con gruppi di bambini relativamente poco numerosi e il lavoro potrà essere più proficuo. Nel plesso di Fiuminata le attività pratiche si svolgeranno nella parte sud dello spazio esterno della scuola, mentre nel plesso di Pioraco su terrazze coperte e, all'esterno, sulle aiuole dei giardinetti comunali.
In classe, in altri momenti durante l'orario settimanale, verranno svolte attività complementari.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le osservazioni sistematiche riguarderanno soprattutto lo "star bene a scuola", l'interesse e la partecipazione degli alunni alle attività. In particolare si valuteranno i progressi negli apprendimenti e nelle abilità, la capacità di collaborare, l'acquisizione di conoscenze specifiche e il saperle trasmettere, la capacità di cogliere gli elementi essenziali propri dell'attività, l'utilizzo cosciente, rispettoso e adeguato delle attrezzature, dei materiali e dello spazio. Tali osservazioni saranno effettuate durante le attività o al termine delle stesse.
Le schede operative, le conoscenze acquisite, le osservazioni e le riflessioni verranno raccolte in un libretto per ogni alunno; una copia verrà inserita nella biblioteca scolastica.
Nel corso dell'anno si prepareranno cartelloni illustrativi delle attività svolte. Sull'agenda di classe verranno verbalizzati gli incontri con il giardiniere e le programmazione dell'attività.
Altro elemento di verifica sarà il consolidamento dei rapporti con le famiglie, i volontari e l'Ente comunale.
Sono previsti incontri per la valutazione dell'operato, e una festa a fine anno nel giardino con la partecipazione di tutte le componenti che hanno sostenuto e attuato il progetto.


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